Una vita troppo stronza, quella cantata dagli Ecklettica

UNA VITA STRONZAHo fatto due chiacchiere con gli Ecklettica; band romana alla ribalta contro l’afa di questi giorni col brano “Una vita stronza“. Sonorità estive, feels profonde, trascorso affascinante; eccoli approfonditi in quest’intervista.

 

  • Una boccata d’aria, contro la mestezza! Come nasce “Una vita stronza” e perchè?
    “Una vita stronza” è nata così all’improvviso, in un periodo in bilico sia a livello personale che di gruppo. Jimmy, il cantante, e Matteo, il chitarrista, si sono ritrovati a fare un week end, non programmato, in cui tutto pensavano meno che di scrivere una canzone. Il testo e successivamente i suoni sono proprio la traduzione del contrasto di sentimenti che avevamo in quel periodo. L’input del testo ha dato subito al gruppo una bellissima carica positiva, imprimendo nella canzone tutta la nostra voglia di rompere la monotonia. “Una vita stronza” per noi è l’inno della nostra vita, come vorremmo viverla e il modo in cui come vorremmo osservare il mondo.

 

  • Un brano che sa di “festa”; finalmente, direi. Non è una domanda, quanto piuttosto un’affermazione, un’esclamazione, un ringraziamento. Quando torneremo a far festa dal vivo come qualche mese fa, secondo te?
    Sì, in realtà più che una speranza sta diventando per tutti un’esigenza, quindi a breve sarà inevitabile voler tornare alle serate di prima, anzi avranno un sapore ancora diverso. Questo periodo ci ha insegnato che tutto può cambiare da un momento all’altro, quindi la vita bisogna viverla in pieno! Aspetteremo con ansia il ritorno delle serate folli, fatte di risate, divertimento, alcool e musica, tanta musica.

 

  • Osservando il video, mi è subito venuto in mente “Beverly Hills 90210”; se doveste scegliere tra una serie Tv e i personaggi che la compongono, cosa scegliereste e perchè?
    Siamo della generazione degli anni ’90 e siamo cresciuti proprio con quel tipo di serie tv. Se dovessimo scegliere una serie tv rappresentativa,”Willie il principe di Bel Air” troverebbe sicuramente molti lati in comune. Veniamo tutti da zone perifiche di Roma, la nostra adolescenza l’abbiamo passata a sognare qualcosa di diverso da quello che avevamo e che tutt’ora abbiamo intorno. Poter avere la possibilità di stravolgere le nostre vite, mantenendo comunque sempre la nostra personalità, passare dalla periferia a Bel Air, vivere al massimo e con il sorriso sempre stampato sulla faccia!

 

  • Avete calcato diversi palchi in questi anni, e la vostra musica, in questo periodo, mi fa sentire ancor più nostalgico; qual è stato il più bel live sinora?
    Ci sono stati diversi live molto belli e sentiti, fronte emozioni, pubblico e post serata; ma quello che ci è rimasto più impresso è il live fatto al circolo degli artisti a Roma. L’ingaggio è arrivato all’improvviso. Avevamo una voglia assurda di suonare, erano un paio di mesi che non suonavamo live e sapere di tornare su un palco come quello ci aveva gasato tantissimo. La sala era piena, è stata una delle prime volte in cui il pubblico ha cantato con noi le nostre canzoni. L’energia che ci arrivava l’abbiamo subito trasformata, volevamo letteralmente mangiarci il palco! Quando siamo scesi è stato gratificante ricevere tanti complimenti e trovare tra il pubblico anche gli amici di sempre che ci seguivano sin dai prima live pronti a fare serata e proseguire fino alla mattina del giorno dopo. Ricordiamo quel live con tanta nostalgia, come un punto di inizio di qualcosa di più grande.

 

  • Nella decade delle etichette deterministiche, come vi ponete nei confronti del panorama “indie”?
    La nostra musica da sempre ha avuto un target molto ampio di persone, non abbiamo mai cristallizzato una determinata fascia di persone a cui rivolgerci, ne per i contenuti ne per le sonorità. Proprio per questo pensiamo che la nostra musica si inserisca nel mercato moderno, attingendo sicuramente a certi immaginari, ma mantenendo sempre salda la nostra personalità.

 

  • Nuovo progetto in vista; magari fosse tutto “una festa”! Qualche anticipazione/data in merito?
    Il nuovo album si chiamerà “Una Vita Stronza”, proprio come il nostro ultimo singolo. Dentro quest’album c’è tutto quello che siamo stati ed abbiamo vissuto negli ultimi 2 anni. C’è la festa, la dance ed il groove funky, c’è l’Alternative Rock degli Imagine Dragons e degli Arcade Fire, c’è la ballad strappalacrime. “Una Vita Stronza”(l’album) dovrebbe uscire entro fine anno.Saluti!
    Grazie amici di Radio La Ruota…speriamo di incontrarci il prima possibile in uno dei nostri live!

 

Luigi Crispino

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