LUK, Nove sigarette e il nuovo cantautorato napoletano

“Le nove sigarette sono quelle non necessarie, quelle fumate velocemente e con sofferenza, quelle consumate per rilabbia, nervosismo, ansia, dolore, noia, rancore e malinconia.”

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Due chiacchiere e 9 sigarette con LUK

lukLa città troppo feroce, i bruciori in petto, l’incomunicabilità, la fame dei vent’anni, le domeniche di noia, l’insoddisfazione, i dubbi sul futuro, il disagio dei quasi trent’anni, il vuoto e la nostalgia: tutto ciò è presente in queste prime nove tracce di LUK, che tendono a fondere canzone d’autore e musica elettronica e che tracciano l’inizio di un percorso nuovo e sincero.

Questo, l’incipit del comunicato stampa che annuncia il nuovo progetto di cantautorato napoletano di Enzo Colursi, in arte LUK: “Nove sigarette“.
Un’altra testimonianza identitaria degna di nota che arricchisce le nostre pagine. E che merita un’indagine sufficiente ad incuriosire i nostri ascoltatori all’approccio di un disco che è tanto fumo e tanto arrosto.

Un paio di domande; una sigaretta ad accompagnare la vostra lettura; parole veloci che stuzzicheranno la vostra curiosità.

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– Come ti vedi nelle vesti di Brook, come ti ho immaginato qui?

Devo a malincuore ammettere di non aver mai seguito One Piece e quindi non posso rispondere correttamente a questa domanda. Ad ogni modo, mi fido del punto di vista del mio amico Gheto Soffittaman, so che è un grande intenditore di manga!

– Com’è stato collaborare con Soffitta? Ne vedremo delle altre?

Collaborare con i ragazzi della Soffitta è semplice: quando lavori con degli amici ti diverti nel farlo e possono uscire cose sempre interessanti. Gheto e Alessandro Ruocco sono come fratelli, ci conosciamo da tantissimi anni e con Ferruccio è stato un colpo di fulmine artistico: adoro il suo modo di scrivere e ci saranno sicuramente altre occasioni per lavorare tutti insieme.

– Qualche flash inedito su “No Smoke“, oltre all’idea e al messaggio.

Ho scritto la mia strofa e il ritornello da solo al pianoforte, essendo un modo per me totalmente nuovo di usare le parole in quel tipo di metrica, ci ho impiegato qualche giorno. Ho inviato una registrazione a Ferruccio fatta con il cellulare, proponendogli l’idea. Nel giro di qualche ora la sua strofa era già pronta e credo sia veramente di un livello altissimo. Sono felice di aver scritto insieme a lui!

– Una bella intesa, insomma!

Abbiamo terminato il brano da lontano, in piena quarantena. Gheto, Ferruccio ed io avevamo voglia di farlo ascoltare e considera il periodo, ne avevamo bisogno! Ho chiesto a Frè di realizzare un video semplice ed efficace che raccontasse bene ciò che emanava la canzone e, come al solito, ha tirato fuori un’idea geniale. Mi piace ciò che n’è uscito fuori.

– Prossimi progetti?

È complicato fare programmi in questo momento. Comincerò a scrivere cose nuove e nel frattempo penserò ad un modo per rilanciare “Nove sigarette”, il mio disco d’esordio uscito a febbraio, poco prima del caos. La speranza è quella di poter suonare dal vivo il più presto possibile.

– La top 5 nella playlist di Spotify di LUK:

È difficilissimo scegliere 5 canzoni, mi baserò sui miei ultimissimi ascolti, Spotify alla mano:
1. Everything I wanted, Billie Eilish
2. Lock It Up, Eminem feat. Anderson .Paak
3. Incontro, Francesco Guccini
4. A wolf at the door, Radiohead
5. Henna, Lucio Dalla

– Saluti!

Un saluto a tutti gli amici di Radio La Ruota. Ce l’abbiamo quasi fatta, stiamo tornando tutti!

 

Luigi Crispino

Biografia LUK

lukLUK è il progetto solista di Enzo Colursi, cantautore napoletano, classe ’91.  Ha sempre ascoltato i cantautori italiani sin da piccolissimo: Tenco, Guccini, De André,Battisti, Daniele, De Gregori e così via. Lucio Dalla su tutti ha cambiato irrimediabilmente la mia vita ed è colpa sua se oggi prova a scrivere le canzoni. Il nome LUK non è altro che il titolo di una sua canzone semisconosciuta. Ad un certo punto, dopo aver passato anni ad esibirsi con il piano in situazioni acustiche, avverte il bisogno dell’elettronica e di suoni diversi. La dichiarazione di intenti di LUK è il linguaggio diretto, la descrizione di immaginari urbani, veri, i suoni distorti e una voce disperata. Il suo primo disco “Nove sigarette” racchiude tutto ciò che ha sentito dentro la pancia in questi ventinove anni ed è stato anticipato dall’uscita dei due singoli “Acab” e “Lucio Battisti”.

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