Dentro ognuno dei 99 motivi per comunicare a 52hz, come certe balene

Dentro, l’ossessione del numero 99 e la somiglianza ad XXXTentation. Potrebbe suonare come una blasfemia; ma solo per coloro che non comunicano a 52 hertz, come Danilo Gambara e alcune balene.

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Non vediamo gli errori, i pesci non vedono l’acqua

dentroLa numerologia ha da sempre affascinato Danilo Gambara, aka Dentro. Specialmente il numero 99, e la sua sostanziale capacità di significare tutto e niente; di riempire lo spazio, persuadere la mente ed avvicinarsi ad una evoluzione che, invece, sta soltanto per accadere. Oltre ad essere, molto più pragmaticamente, l’anno di nascita del giovanissimo rapper parmigiano; il chè lo rende ancora più interessante, se possibile.

Non capita tutti i giorni, infatti, di trovarsi di fronte ad un ragazzo tanto giovane quanto navigatoDentro è un’artista che ha già calcato importanti palcoscenici insieme a sconosciuti come NitroMurubutu Kaos One. Oltre ad avere all’attivo una folta e rispettabile produzione musicale, preliminare rispetto a 52hz; il suo ultimo EP, che omaggia l’omonima frequenza utilizzata per comunicare dal singolare esemplare di “balena 52-hertz” solo ed esclusivamente con esseri identici a lui. La voce di questo curioso mammifero, difatti, è incomprensibile per le altre balene; ed è proprio questa sua peculiarità, appunto, ad avergli attribuito l’epiteto di “balena più solitaria del mondo”. La stessa sensazione di solitudine cosmica percepita attraverso la musica di Dentro.

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Se XXXTentation fosse ancora vivo…

dentroAmmetterebbe tranquillamente la somiglianza ontologica con Danilo. I riferimenti sono tantissimi: dalle immagini presenti in giro (pochissime e misteriose), che lo ritraggono in lacrime, per esempio; ai continui richiami all’isolamento sociale e alla depressione, che hanno da sempre contraddistinto la figura del defunto rapper americano. Anche le sonorità elettroniche deep (prodotte da un notevole Deriansky) rievocano per certi aspetti quelle di XXXTentation, ma si tratta pur sempre di citazioni fugaci – seppur nobili – rispetto ad una più vasta serie di contaminazioni plausibili; 52hz va – anche – ben oltre tutto ciò, imponendosi in maniera decisa, autentica, nuova.

Insomma, un flusso di coscienza perpetuo che dilaga sottoforma di tracce musicali inedite e ambiziose, in simbiosi perfetta con liriche e parole saggiate con una certa attenzione e dedizione; tantissimi gli spunti di riflessione suscitati dall’ascolto di questo album, talmente introspettivo da risultare a tratti praticamente incomprensibile. Almeno per coloro che non sentono in 52 hertz; inteso come un modo di pervenire alla musica diverso dal solito concorrere di rime e metriche banali a cui lo scenario del rap italiano si rifa fin troppo spesso, specialmente nell’ultimo periodo.

Dentro emerge dall’oceano-cloaca di convenzioni e noia che tediano gli ascoltatori più pretenziosi, come il sottoscritto. Esattamente come la suddetta balena, per la quale conta più esprimersi che essere compresa.
Un bel cazzotto in faccia a “‘sti trapper-boccettino“. E una necessaria ventata di novità, che rende Parma – in pieno ossimoro con la definizione di “città-ammazzasogni” – il nuovo polo sperimentale di musica conscious.

 

Luigi Crispino

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