Blumosso e Conseguenze; chi sono io per dirti cosa fare di te?

Blumosso ha rilasciato questo venerdì il suo ultimo lavoro, “Conseguenze”. Uno straordinario EP neorealista che rompe gli indugi con la realtà e con la mistificazione.

Ti consigliamo come approfondimento: Beltempo è il motivo per cui credere nella musica, ancora

Chi è Blumosso?

blumossoE’ una domanda che mi ero posto, trovandomi di fronte all’opportunità di intervistarlo. Ma non per ignoranza nei suoi confronti, sia chiaro; Blumosso è un cantautore già ampiamente – e giustamente, aggiungo – riconosciuto a livello nazionale all’interno dello scenario indipendente. L’interrogativo, invece, sottintendeva più che altro una sorta di genuino stupore legato alla meraviglia che mi ha suscitato il suo ultimo disco, Conseguenze, e ad altre sfaccettature legate alla sua produzione artistica.

Simone Perrone, infatti, è sia un musicista che uno scrittore. “Ultimamente ho realizzato di parlare come un libro“, ammetterà nel corso della nostra chiacchierata. Poichè stiamo parlando di un paroliere, nella più alta accezione del termine; un vero e proprio linguista dell’arte, che intreccia con sapienza liriche melodie, riuscendo persino ad estrapolarle dal contesto di una canzone ed inserirle in un testo narrativo – i cui risultati sono Spremuta d’arancia a mezzogiorno e Schiena cucita, entrambi egregiamente scritti di suo pugno. Dando vita, dunque, ad una produzione solida, variegata e decisamente interessante.

Ti consigliamo come approfondimento: Svegliaginevra è il nuovo astro nascente della musica indipendente

E chi sono io per dirti cosa fare di te?

conseguenzeLa frase riecheggia fra le note di Ermione, il brano scelto per lanciare Conseguenze, appunto. Ed è quella che più mi ha colpito in assoluto, perchè mi ha permesso di abbinarla, tra le altre cose, anche al mio lavoro.
Come ben sapete, ormai, mi ritrovo quotidianamente a recensire tantissima musica; ma in questa circostanza specifica, trovo sia quasi superfluo esprimere la mia opinione personale su Blumosso. Vi basterà ascoltare l’album, quindi, e farvi un’idea da soli, seguendo lo stesso principio professato da Gigi (toh, condividiamo anche il nome) Marzullo: fatevi la domanda e datevi la risposta.

Quello che sento di esprimere, comunque, è che si tratta di un disco neorealista. Niente di tutto ciò a cui il mondo contemporaneo ci ha tragicamente abituati: autocelebrazione becera di se stessi, glorificazione immaginifica dell’amore o struggimento cosmico. No. Conseguenze è soltanto la pura e semplice descrizione della realtà per quello che è, nuda e cruda; il racconto di passato e presente che s’incontrano a mezz’aria, sprigionando poesia e incanto.

Questo mix inaspettato di musica e letteratura mi ha riportato alla mente un film di Woody Allen di qualche anno fa, Midnight in Paris. Nel bel mezzo della pellicola, uno straordinario quanto disincantato Owen Wilson / Gil interroga Gertrude Stein sul possibile motivo dell’insuccesso della sua opera; e, la sua risposta, potrebbe risultare sagace nella spiegazione della produzione di Blumosso.
Compito dellartista non è di soccombere alla disperazionema di trovare un antidoto per la futilità dellesistenza”.
Tale antidoto, per il cinema come per la letteratura, è il fantasticare, sì, ma senza necessariamente mistificare.
Tale antidoto, per la musica del 2020, è certamente Conseguenze.
Chapeaux, Simone.

 

Luigi Crispino

[spreaker type=player resource=”episode_id=27058777″ width=”100%” height=”200px” theme=”light” playlist=”false” playlist-continuous=”false” autoplay=”false” live-autoplay=”false” chapters-image=”true” episode-image-position=”right” hide-logo=”false” hide-likes=”false” hide-comments=”false” hide-sharing=”false” hide-download=”true”]

Ti consigliamo come approfondimento: MIGLIO: la stella della Pianura Padana caduta dalla navicella spaziale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *