Angelo Geko: e pensare pure che ero astemio prima di te!

Angelo Geko è stato prima un rapper, poi un corista; infine, si è consacrato come cantante solista di assoluto interesse. “Bevo e sto bene” come colonna sonora della nostra quarantena.

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Angelo Geko, nella musica da una decina di anni

angelo geko“Mi sono reso conto di essere un cantante”. Potrebbe essere un’affermazione scontata, la sua, ma non lo è per nulla; Angelo Geko ha cominciato il suo percorso artistico prima come rapper, poi come corista (accompagnando, tra l’altro, gente come i 99 Posse su tutti i palchi d’Italia), e, soltanto di recente, ha realizzato i suoi primi brani da solista. Assolutamente inediti, interessanti e dalla consacrazione certa.

“Mi presentavo come breaker. Da lì, mi sono avvicinato all’hip hop, ma mi è sempre piaciuto cantare; gli artisti, alla fine della corsa, mi chiedevano sempre di fargli i cori“. Un preludio affascinante, sicuramente non da tutti. La voce di Angelo era già destinata ad emergere, da sempre; lo sapevano tutti, ma proprio tutti… tranne lui!

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“Bevo e sto bene” ad accompagnare gli aperitivi home-made

angelo gekoPer fortuna, poi, è stata realizzata questa canzone (prod. by Manuel Erry, altro nome certamente da indagare), che è diventata, contro ogni pronostico, la colonna sonora della nostra quarantenaBevo e sto bene è un brano freshsoul, pop, con sfumature r&b (così tanto bistrattate e ostracizzate sottoforma di “trap soul” nell’ultimo periodo musicale) che non guastano mai.

PeppOh, come in una miriade di occasioni precedenti, ci aveva visto lungo, anche in questa circostanza specifica. La collaborazione fra i due artisti è solida e datata, come avrete modo di ascoltare nel corso della nostra intervista; e si ripercuote, com’è logico che sia, nel presente, con delle chicche da destinare al futuro che non spoileremo, al momento.

“E pensare pure che ero astemio prima di te!”, canta Angelo; anche se Bevo e sto bene, in realtà, non fa nessun riferimento all’alcol (come io stesso avevo immaginato); si tratta, bensì, dell’allegoria di una donna, fonte di piacere e spensieratezza, proprio come un bel calice di vino. Insomma, una serie di elementi di sicuro interesse per i nostri radioascoltatori, conditi da piccoli flash legati ai progetti futuri che stuzzicheranno la vostra curiosità; esattamente come hanno stuzzicato la mia, e la nostra.

Bevo e sto bene, dunque, che è tutt’apposto. Senza spaccarmi il fegato, però, ma soltanto colmando il cuore di musica!

 

Luigi Crispino

 

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