Mad Baba: dalla guerra civile albanese ai club italiani

“A 4 anni, nel bel mezzo della guerra, ho chiesto una tastiera a babbo Natale. Sono venuto in Italia con le idee molto chiare.” La storia di Olsi Baba, in arte Mad Baba, è un inno alla musica e a tutto ciò che riesce a realizzare, nonostante le circostanze.

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Mad Baba, il sangue balcanico e la musica come introspezione

Mad BabaOlsi Baba nasce in Albania nel 1989, nel pieno della guerra civile. Ad 8 anni, insieme col resto della famiglia, trova rifugio in Italia, precisamente a Bologna. Qui instaura nuove radici, ed ha inizio il suo percorso come artista. Che parte dalla musica balcanica, dalle scale arabeggianti, dal gusto ottomano. Si forma nel rock e nel “buon grunge“, attraverso l’impiego del basso in diversi progetti. E culmina con la musica elettronica: quella che abbiamo avuto modo di apprezzare grazie a Farewell, targata Anuman Records, la sua ultima produzione disponibile su tutti i digital store.

Un brano affascinante, trance, introspettivo. Ed è proprio l’introspezione uno degli elementi chiave della musica di Mad Baba: la sua intenzione è quella di far sì ballare, ma anche riflettere. Perdersi fra le sue melodie, e grazie alle stesse ritrovare la luce. Noterete quanto il modo in cui ce ne ha parlato sia pregno di lirica e poesia, di propositi interessanti ed ambiziosi; caratteristiche decisamente degne di lode, e soprattutto non avvezze alla maggior parte dei dj e producers in circolazione.

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Farewell anticipa Roots: il viaggio della vita

Mad BabaRoots, “radici”, sarà il nome del mio primo EP. E’ un titolo così bello che non ha bisogno di spiegazioni.” Quale migliore premessa, dunque, a sottintendere l’invito ad ascoltarlo? Si tratterà di un viaggio, a tutti gli effetti. Come il viaggio della vita, fra alti e bassi, della sua vita; e che quindi conterrà elementi autobiografici, che saranno raccontati oniricamente “come se fossero un sogno”. Breve inciso: se un’artista che compone musica “senza parole” riesce ad esprimersi in questi termini in merito al suo stesso progetto, provate ad immaginare quale sarà l’effettiva resa della sua creatività.

Personalmente, non ho mai conosciuto una persona alla quale trema la voce mentre parla della sua musica; e con una storia simile, tra l’altro. Il bello del mio lavoro è proprio questo: conoscere artisti ed indagare su di loro da un punto di vista squisitamente umano, prima che musicale. Quando, poi, mi si presenta la fortuna di conoscere persone come Olsi, la mia passione diventa smodata.

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Luigi Crispino

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