La Terza Classe alla conquista degli Stati Uniti d’America

La Terza Classe fa rima con Mumford & Sons. Dall’accento napoletano, però, squisitamente integrato a quello americano. Scopri la storia della band che dalle strade di Napoli partì alla conquista del mondo, sbancando negli USA.

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Il lungo viaggio de La Terza Classe, nonostante la “gomma a terra”

La Terza Classe

“E’ possibile portare il folk ed il bluegrass in giro per il mondo provenendo da Napoli?”, esordisce così la biografia de La Terza Classe; una domanda che trova la sua retorica risposta nel percorso artistico della stessa band.
Non ci credete? E’ tutto documentato. Anzi, cinematograficamente documentato, in un film che ha tutta l’aria di essere una produzione di primissimo livello. Flat Tyre, “gomma a terra”, appunto, come si dice in slang. Un lavoro dal sapore intrigante, che riesce ad appassionare gli spettatori alla storia di questi ragazzi grazie specialmente al loro entusiasmo genuino; ai momenti piccoli ma in realtà grandissimi, pregni di vita e densi di sensazioni, quelli che danno, poi, il via alle rivoluzioni, insomma. Lo si intuisce dai caldi abbracci prima d’imbarcarsi sul volo per gli States, dallo sguardo colmo di meraviglia all’atterraggio, dalla gioia sprigionata sui vari palcoscenici.

Aggiungendoci la componente partenopea che portano con sè, come bagaglio da sfoggiare al resto delle culture che incontrano lungo il loro viaggio, il documento acquisisce e dimostra caratteristiche demartiniane. E la cinepresa somiglia più al cineocchio di Dziga Vertov, privo dell’elemento oggettivo ma reso assolutamente soggettivo e sfavillante. Il tutto condito dalla proverbiale simpatia tutta napoletana, di questi ragazzi nati in strada ma già avvezzi a cinema e televisione.

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Jim Lauderdale, Italia’s Got Talent e i tour negli USA

La Terza Classe

Ed è infatti proprio grazie al busking, ovvero “l’atto di esibirsi in luoghi pubblici per mance”, che si forma il gruppo. Ed inizia a girare per l’Europa tra Francia, Belgio, Olanda. Fino ad incontrare un certo Joe Bastianich proprio durante una loro esibizione, e realizzare insieme a lui parte del documentario musicale “On the Road“.

La Terza Classe è già pronta a salpare, come suggerisce il titolo del loro primo LP, “Ready to Sail”, appunto. E decide, così, di oltrepassare l’oceano e di sbarcare in America, in cerca di nuovi orizzonti. Che non tardano a manifestarsi, e la fortuna, che di certo non poteva non notare questo slancio di audacità, è nel nome di Jim Lauderdale, artista country/soul pluripremiato ai Grammy Awards.

Jim ci vede lungo, rendendo possibile la presenza della band in 4 edizioni del noto show televisivo americano “Music City Roots” di Nashville. Tornano in Italia, giusto il tempo di ottenere un grande successo ad Italia’s Got Talent, per poi puntare allo step successivo: la conquista degli States. Riuscendo a realizzare e a poter annoverare, ad oggi, ben due tour da numeri importanti in lungo e in largo per gli USA. Un luogo in origine così lontano, eppure adesso quasi una seconda dimora dove sono riusciti ad esportare un po’ della loro napoletanità.

Di questo e di tutti i retroscena legati a La Terza Classe abbiamo parlato Pierpaolo Provenzano (voce e chitarra della band) ed io. Preparate i bagagli, dunque, per un viaggio alla scoperta, e alla conquista, degli Stati Uniti d’America!

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Luigi Crispino

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