Ferruccio e gli Uomini di Mare nati nella Napoli degli anni “ZERO”

Ferruccio fa il passo “ZERO” nella scena del rap; la Soffitta Produzioni produce gli Uomini di Mare partenopei.

Un po’ dei vostri “Minuti inutili” per ascoltare Ferruccio e renderli utili

Zero

Provate a seguire il flusso delle mie parole ed evocare queste immagini.

Siamo a Napoli, 2020, zona porto. Un gruppo di artisti, tra i quali Ferruccio, legati indissolubilmente dalla passione per l’hip hop, produce musica all’interno di una soffitta. Il risultato dell’incontro di queste identità si libera sottoforma di contenuti inediti con uno stampo autentico, riconoscibile, napoletano. Che inizia ad aleggiare in tutto l’hinterland, riempendolo della Soffitta Produzioni. La musica è pregna di brezza del mare, di quella romantica e proverbiale nostalgia tutta partenopea, della curiosità innata di chi vive in prossimità dell’inesplorato.
Ora spostiamoci nel tempo e nello spazio a Senigallia, 1999, quando ancora gli anni s’indicavano col numero 1 in millesimi e ogni persona sul pianeta teorizzava sul nuovo millennio. Un gruppo di ragazzi, gli Uomini di Mare, già parte integrante dello scenario musicale locale, e particolarmente affascinato dall’ignoto, da origine ad una sindrome. Ovvero, a quella che verrà poi ricordata nella storia del rap come la Sindrome di fine millennio.
E ritorniamo a noi, quindi, a Napoli. Ora che avrete sicuramente le idee più chiare, avete notato delle coincidenze? Perchè se l’argomento v’interessa, le similitudini continueranno a spendersi nel corso di tutto l’ascolto di “ZERO“. Assieme allo stupore crescente nei confronti della scoperta di questa splendida, nostalgica realtà quale Ferruccio e Soffitta Produzioni.

Un viaggio misterioso e affascinante, come il numero “ZERO”

soffitta prod

Avrete modo di ascoltare e apprezzare una serie di personalità poliedriche, che raccontano storie di assoluto interesse, le loro storie, e a modo loro. Onirico, Kali The Lioness, Jayl Uroboros e Gheto Soffittaman (fondatore della suddetta Soffitta Produzioni) sono nomi che difficilmente dimenticherete. E chissà che la magia della loro musica non sia effettivamente legata ad un’altra similitudine, come la natura del numero zero. In ogni caso, i corsi e ricorsi storici ritornano prepotentemente a manifestarsi. E questo è inequivocabilmente un segnale di quanto questo album possa segnarla, la storia.

Non vi resta che ascoltare Ferruccio, dunque, e sentire quanto si cela dietro al lavoro che ha reso possibile una produzione da antologia del rap. Noi di Radio La Ruota non possiamo fare a meno di invitarvi ad immergervi in questo viaggio, come abbiamo provato a fare all’inizio di questo articolo. E scoprire chi sono gli interpreti del 2020; di questi nuovi anni zero.
[spreaker type=player resource=”episode_id=24759960″ width=”100%” height=”200px” theme=”light” playlist=”false” playlist-continuous=”false” autoplay=”false” live-autoplay=”false” chapters-image=”true” episode-image-position=”right” hide-logo=”false” hide-likes=”false” hide-comments=”false” hide-sharing=”false” hide-download=”true”]
Luigi Crispino
La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *